Il 31 marzo 2025 la Regione Lombardia ha approvato uno stanziamento da 23 milioni di euro per il rinnovo del parco auto, con l’obiettivo di sostituire i veicoli più inquinanti, ridurre il parco auto circolante ed agevolare i cittadini nell’adottare nuove forme di mobilità sostenibile. La sostituzione dei veicoli più inquinanti deve avvenire con autovetture a zero o a bassissime emissioni o con motoveicoli ad alimentazione esclusivamente elettrica o con e-cargo bike.
I veicoli inquinanti da sostituire e per i quali è prevista la radiazione sono le autovetture (categoria M1) a benzina, metano e gpl fino ad euro 2 incluso o diesel fino ad euro 5 incluso, oppure i motoveicoli (categoria L) fino a euro 2 incluso ed i soggetti beneficiari del bando sono le persone fisiche residenti in Lombardia.

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Il bando è strutturato su tre linee di finanziamento: la linea A, dedicata alle autovetture, che incentiva la sostituzione di veicoli inquinanti con autovetture a zero o bassissime emissioni di nuova immatricolazione o immatricolate dopo il 1° gennaio 2024 (quindi retroattivo), intestate a una casa costruttrice di veicoli o ad un venditore o concessionario; la linea B, per i motoveicoli e le e-cargo bike, che incentiva l’acquisto di motoveicoli o ciclomotori esclusivamente ad alimentazione elettrica (categoria Le) di nuova immatricolazione oppure e-cargo bike (velocipedi per il trasporto di merci e persone a pedalata assistita), mentre la linea C incentiva la demolizione di un’autovettura alimentata a benzina, metano o gpl fino ad euro 1 incluso o diesel fino ad euro 4 incluso.
Per la linea A le richieste di contributo devono essere presentate per mezzo dei venditori e concessionari abilitati da Regione Lombardia come fornitori del servizio di vendita di veicoli a basso impatto ambientale, mentre per le linee B e C le persone fisiche beneficiarie richiederanno direttamente il contributo alla Regione Lombardia.
Le vetture dovranno presentare un prezzo di listino non superiore a 30mila IVA esclusa per veicoli con emissioni tra 61 e 120 g/km di CO2, o di 40mila (IVA esclusa) per quelli nella fascia tra zero e 60 g/km. È inoltre richiesto uno sconto minimo del 10% sul listino base o almeno di duemila euro (IVA inclusa), applicato dal costruttore.

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La dotazione finanziaria complessiva per il 2025 ammonta a 23.238.052,45 euro, di cui 20.738.052,45 euro per la linea A, due milioni di euro per la linea B e 500mila euro per la linea C.
Le autovetture incentivate nella linea A, devono presentare emissioni PM10 minori o uguali a 4,5 mg/km, con motorizzazioni che garantiscono bassissimi valori di emissione per le polveri sottili grazie all’installazione dei sistemi di abbattimento del particolato.
Sono previsti 3.500 euro di incentivo per veicoli con zero emissioni di CO2 (le BEV, full electric), 3.000 euro per veicoli con emissioni di CO2 inferiori o uguali a 60 g/km e NOX inferiori o uguali a 85,8 mg/km, vale a dire gli euro 6b a benzina, metano, gpl o ibride, che scendono a 2.500 euro per veicoli che emettono CO2 tra 60 e 120 g/km, mentre 2.000 euro sono previsti per i veicoli diesel euro 6b con emissioni di CO2 sotto i 60 g/km e NOX sotto il 126 mg/kg, che calano ulteriormente a 1.500 euro per quelli che emettono CO2 tra 60 e 120 g/km.
La linea B prevede il downgrade da vettura a motociclo o quadriciclo elettrico, con un contributo fino a 4.000 euro con la radiazione di un’autovettura e contestuale acquisto di un quadriciclo elettrico, sia leggero (L6e) sia pesante (L7e), che scendono a 2.000 euro per l’acquisto di un motociclo elettrico (L1e, L2e, L3e, L4e ed L5e). La stessa somma è prevista per l’acquisto di un quadriciclo elettrico e con la contestuale radiazione di un motociclo con motore termico, mentre l’incentivo è di mille euro per il cambio di un motociclo termico con uno elettrico.
L’acquisto delle e-cargo bike è incentivato con 2.500 euro con la radiazione di un autoveicolo, con 2.000 euro con la radiazione di un motociclo e con 1.500 euro senza nessuna radiazione.
La linea 3, infine, prevede un contributo di 500 euro per la demolizione di un’autovettura euro zero o euro 1 alimentata a benzina, metano o gpl, o diesel da euro zero a euro 4.
fonte: Regione Lombardia
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