La neve e le colonnine di ricarica ad Aosta

lunedì 25 Novembre 2024 - h. 12:30

La neve negli stalli di ricarica in piazza della Repubblica ad Aosta, con tanto di termico abusivo comodamente parcheggiato di traverso

Ad Aosta, giovedì 21 novembre, come ampiamente annunciato, è caduta un po’ di neve, e come sempre accade, il traffico cittadino si è ulteriormente complicato, soprattutto a causa di chi, alle porte dell’inverno, si ostina a circolare con pneumatici estivi, nonostante in Valle d’Aosta dal 15 ottobre ci sia l’obbligo di montare quelli invernali (normativa spesso aggirata dalla possibilità di tenere nell’auto catene o calze da neve) e costringendo così tutti gli altri automobilisti a sopportare veicoli che non stanno in strada, che non frenano e non curvano e si piantano in mezzo alla carreggiata.

Non a caso, il sindaco di Quart, Fabrizio Bertholin, che nella vita civile è un ispettore del Corpo forestale della Valle d’Aosta, ha ricordato che «oltre 30 centimetri di neve in meno di cinque ore possono talvolta mettere in difficoltà anche lo sgombero neve più efficiente – ha scritto sui social – se a questo aggiungiamo la presenza sulle strade di auto impantanate e bus senza catene, effettuare il servizio nei tempi può diventare complicato».
«Non per nulla nei giorni scorsi il Centro funzionale ha emesso un’allerta gialla per forti nevicate, tanto derisa e vituperata sui social – ha aggiunto il primo cittadino del comune della Plaine – se l’allerta viene emessa non è per creare né panico né allarmismo ma per informare i cittadini, con giusto preavviso, che potrà verificarsi un’intensa precipitazione con tutte le conseguenze che può portare, in modo che ci si possa organizzare, dotare di catene o antineve, se possibile rimandare appuntamenti ed evitare spostamenti non urgenti o di infilarsi in zone potenzialmente pericolose con rischio per la propria incolumità e quella degli altri. Ed invece, puntualmente, si vedono auto senza gomme termiche, bus senza catene… niente di nuovo insomma…».

Un furgone termico che scambia lo stallo di ricarica HPC in piazza della Repubblica ad Aosta in un parcheggio per il carico-scarico

Un furgone termico che scambia lo stallo di ricarica HPC in piazza della Repubblica ad Aosta in un parcheggio per il carico-scarico

Ad Aosta, nel dicembre 2023, l’Amministrazione comunale aveva aumentato di quasi 150mila euro l’impegno di spesa per lo sgombero neve nelle strade del capoluogo e sulla pista ciclabile, organizzato in nove diversi lotti, per un totale che, nei tre anni, dal 2022 al 2024, supera i tre milioni di euro (3.026.561,93) ma purtroppo, bisogna prendere atto che permangono ancora diverse criticità che rendono ancora più complessa la viabilità cittadina e, come ha spiegato bene Bertholin, consigliano di limitare la propria mobilità fin quando la situazione non torna normale.

Chi si occupa di sgombero della neve sono quasi sempre imprese edili, che spesso utilizzano allo scopo mezzi obsoleti ed inquinanti, cercando di ottimizzare le uscite e le richieste dei capitolati delle gare d’appalto, che sono assegnate sulla base del maggior ribasso della base d’asta.
È chiaro anche che, se per gran parte dei valdostani la neve rappresenta una risorsa, questa, soprattutto in ambito cittadino, viene vista come un fastidio e, considerato che non si può escludere che il problema si possa risolvere da solo con qualche bella giornata di sole, è ovvio che chi deve decidere quando e come far uscire i mezzi (e pagare chi li utilizza) cerchi di limitare le spese.
Così si arriva a lavori fatti di fretta: se i grandi spazzaneve si limitano a spostare la neve accumulandola (e compattandola) a lati delle strade o nei parcheggi, non mancano i successivi passaggi con i piccoli mezzi spargisale, spesso usato in eccessiva abbondanza rispetto alle necessità, contribuendo all’inquinamento sul territorio.

La Tesla Model Y costretta a stare fuori dagli spazi dedicati, in piazza della Repubblica ad Aosta, per poter così ricaricare, anche a causa della termica che occupa abusivamente lo stallo di ricarica

La Tesla Model Y costretta a stare fuori dagli spazi dedicati, in piazza della Repubblica ad Aosta, per poter così ricaricare, anche a causa della termica che occupa abusivamente lo stallo di ricarica

Di fatto anche ad Aosta si conferma la totale ignoranza nel considerare le colonnine di ricarica un servizio essenziale per chi sceglie di muoversi senza emissioni inquinanti, e quindi chi si è occupato dello sgombero in piazza della Repubblica, ha deciso di accumulare la neve davanti alla HPC di Duferco senza neppure poi pulire decentemente il resto degli stalli, rendendoli così di difficile utilizzo, tanto che un automobilista con una Tesla Model Y, per poter caricare, si è dovuto mettere contromano e con mezza auto fuori dal parcheggio, senza contare i numerosi abusivi che, come capita spesso, consci della propria impunità, lasciano l’auto termica «solo per cinque minuti» anche su due o tre stalli, ignorando evidentemente il rischio di vedersela rimossa dal carro attrezzi, con una sanzione tra gli 87 ed i 345 euro. Ci sono anche quelli che si reputano più furbi, che conoscendo la differenza tra fermata e sosta, visto che sulla colonnina c’è solo il divieto di sosta, lasciano l’auto termica accesa e se ne vanno nel centro storico a farsi gli affari propri, esplicitando così tutta la loro sensibilità ambientale e la loro capacità di rispettare le regole.

Dopotutto in questi giorni trovare un parcheggio pubblico in strada ad Aosta è quasi impossibile: molte auto sono rimaste nei parcheggi, sepolte sotto la neve e bloccate anche da quella che, successivamente, gli è stata spinta contro dai mezzi, mentre la mancata pulizia degli stalli ha lasciato dei cumuli ghiacciati di difficile rimozione e che comunque non invogliano l’automobilista a rischiare le proprie gomme oppure di restare impantanato, rischiando, un volta scesi dall’auto, anche di scivolare a causa delle lastre di ghiaccio create dalle bassissime temperature notturne. Significativo è il caso di piazza Roncas, sempre nel centro storico di Aosta, ZTL molto trafficata a causa dell’assenza di un controllo remoto, dove chi ha effettuato lo sgombero ha accumulato la neve intorno alle fioriere con le panchine. Oltre a rendere inutilizzabili le sedute succede anche che durante il giorno la neve si scioglie creando dei rivoli che, vista la pendenza della piazza, finiscono sulla linea di cammino. La sera, con l’abbassamento delle temperature tutta quest’acqua si congela trasformando la piazza in un’ampia area ghiacciata, che si scioglierà solo nella tarda mattinata del giorno successivo, resistendo al passaggio dei numerosi studenti e scolari che attraversano la piazza per andare a scuola o coloro i quali si recano all’ospedale, desiderando evitare, magari, di dover ricorrere a cure ortopediche.

I cumuli di neve che coprono le fioriere con panchine in piazza Roncas ad Aosta e le relative lastre di ghiaccio

I cumuli di neve che coprono le fioriere con panchine in piazza Roncas ad Aosta e le relative lastre di ghiaccio

Se invece di considerare la neve un fastidio questa diventasse una risorsa e, fin quando resta riutilizzabile (i cumuli di neve cittadini in poco tempo si trasformano in discariche e puzzolenti raccoglitori di deiezioni canine, segno evidente dell’assenza dell’educazione da parte dei proprietari), invece spostarla la si potrebbe recuperare e la si portare dove serve, magari in quota, conservandola (lo snow farming non è certo una novità), così magari evitando doverla poi produrre con altissimi costi energetici ed ambientali che in Valle d’Aosta ricadono sulla collettività, dato che tutte le società che gestiscono le piste da sci e gli impianti di risalita sono pubbliche.

Certo, una passata con il vecchio Defender euro zero a nafta «che non si può spegnere perché poi non riparte più» richiede pochi minuti ed uno sforzo minimo: per spostare la neve ci vogliono almeno due mezzi e richiede più tempo e personale, ma forse la logica della tutela ambientale e del buon servizio pubblico richiedono un impegno maggiore rispetto alla ricerca del guadagno massimo.

Aggiornamento dopo una settimana

In realtà non c’è molto da aggiornare: gli stalli delle colonnine di piazza della Repubblica non sono stati puliti, come potete vedere nella foto scattata mercoledì 27 novembre, dopo quasi una settimana dalla nevicata, e chi doveva ricaricare si è parcheggiato come poteva, spesso contromano e parzialmente fuori dagli spazi.
I primi giorni della settimana sono stati caratterizzati da un persistente gelo ma poi le temperature si sono alzate, sciogliendo buona parte della neve presente in città, che ora è quasi tutta grigia e sporca, essendo stata esposta per giorni ai fumi di scarico.
I resti della neve accumulata sugli stalli in piazza della Repubblica sono effettivamente più bianchi e sono stati parzialmente ridimensionati dalle BEV e PHEV che, nonostante le difficoltà, hanno comunque cercato di ricaricare, parcheggiandoci sopra nel limite del possibile, arrivando così alle colonnine, i cui cavi, soprattutto quelli della HPC, sono perfettamente dimensionati rispetto alla lunghezza dello stallo stesso.

La determinazione del Comune di Aosta dove si aumentano le spese per lo sgombero della neve

Angelo G. Musumarra

altri articoli

Luca Mercalli racconta i suoi tredici anni di guida elettrica

Luca Mercalli racconta i suoi tredici anni di guida elettrica

«L’auto elettrica è in rapida evoluzione, può già soddisfare molte esigenze di viaggio anche se per alcuni impieghi deve ancora risolvere dei limiti, e soprattutto è un’auto che si guida più con la testa che con i piedi».
Così Luca Mercalli, meteorologo, divulgatore scientifico e presidente della Società meteorologica italiana, conclude su “Consumatori”, il mensile della Coop, il suo editoriale intitolato “Io e l’auto elettrica”, autocitandosi, come raccontava tredici anni fa quando fu uno dei pionieri della mobilità elettrica nazionale.

Perché questo sito…

Perché questo sito…

Guido elettrico da oltre quattro anni, dopo un colpo di fulmine avvenuto nel 2012, quando, acquistando una monovolume turbodiesel, mi fecero provare per la prima volta un’auto elettrica che, nonostante fosse del tutto improponibile per le necessità di allora, mi accese una lampadina in testa

Audi integra la “circular economy” nella produzione di serie promuovendo l’acciaio riciclato

Audi integra la “circular economy” nella produzione di serie promuovendo l’acciaio riciclato

In qualità di costruttore globale attivo in un settore altamente energivoro e con un marcato impiego di risorse, Audi promuove e sostiene un paradigma industriale di tipo rigenerativo. La Casa dei quattro anelli, unico brand premium a proporre in Europa un’intera gamma elettrica la cui produzione avviene in stabilimenti certificati carbon neutral, compie un ulteriore passo nella direzione dell’economia circolare. Nell’ambito del programma MaterialLoop, attivo dal 2023, Audi diviene il primo produttore di automobili al mondo a sviluppare, insieme al partner TSR Resource, un processo di riciclo economicamente sostenibile dell’acciaio proveniente da veicoli a fine vita.

Il Parco nazionale Gran Paradiso ha acquistato dodici mezzi ibridi per le scuole ed i Comuni del territorio

Il Parco nazionale Gran Paradiso ha acquistato dodici mezzi ibridi per le scuole ed i Comuni del territorio

Il Parco Nazionale Gran Paradiso ha acquisito una flotta di undici tra minibus e scuolabus, più un’autovettura, destinati ai comuni dell’area protetta. L’investimento, pari a quasi un milione e 200mila euro, è stato reso possibile grazie al finanziamento del programma “Parchi per il Clima” con fondi del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle politiche di mobilità sostenibile promosse dal Parco e rappresenta un importante passo avanti per ridurre l’impatto ambientale dei trasporti nell’area protetta.

Per due mesi le colonnine Plenitude on the road abbassano i prezzi, ma in Valle d’Aosta, Electrip, Duferco e Tesla restano più convenienti

Per due mesi le colonnine Plenitude on the road abbassano i prezzi, ma in Valle d’Aosta, Electrip, Duferco e Tesla restano più convenienti

Dal 1° aprile Eni Plenitude ha abbassato di 25 centesimi di euro il prezzo di ricarica alle colonnine DC, portandolo a 65 centesimi per kWh, rispetto ai precedenti 90, mentre è più contenuto il calo sulle colonnine AC, che da 67 è sceso a 60 centesimi per kWh, che salgono a 65 nella prese AC delle colonnine HPC.
Intanto a Saint-Christophe il sindaco ha annunciato il completamento del posizionamento dei punti di ricarica per le auto elettriche, con l’installazione di sette nuove colonnine.

evda consiglia

Contributi regionali mobilità elettrica
L’articolo di evda.it che spiega i contributi 2025 della Regione autonoma Valle d’Aosta dedicati all’acquisto di veicoli a basso impatto inquinante.
5 cose da sapere sulle auto elettriche
Cinque argomentazioni solide sulla politica dell’Unione europea per quanto riguarda i veicoli a emissioni zero.
Mobilità sostenibile VdA
La sezione del sito VdA transport della Regione autonoma Valle d’Aosta dedicata ai contributi per l’acquisto di veicoli a basso impatto inquinante.
Motus-E
La prima associazione in italia costituita da operatori industriali, filiera automotive, mondo accademico e movimenti di opinione per fare sistema e accelerare il cambiamento verso la mobilità elettrica.
vaielettrico
La community della mobilità a emissioni zero.
Quattroruote
Il mensile di automobilismo più venduto in Italia, fondato da Gianni Mazzocchi nel febbraio 1956, pubblicato dall’Editoriale Domus.
Auto
Uno dei principali mensili automobilistici italiani, nato il 15 marzo 1985 ed edito da Conti Editore.
Automobile propre
Media francese specializzato nell’informazione sui veicoli rispettosi dell’ambiente.
Enter Electric!
La campagna di comunicazione cross-brand del Gruppo Volkswagen, in inglese, per stimolare l’interesse per la mobilità elettrica.