Il processo di riforma delle politiche europee per l’auto, le strategie industriali nazionali e le misure finanziarie a supporto della filiera sono stati al centro del tavolo automotive, che si è tenuto venerdì 14 marzo a palazzo Piacentini, a Roma, sede del Ministero delle imprese e del made in Italy, alla presenza del ministro Adolfo Urso, e dal sottosegretario con delega alle crisi di impresa, Fausta Bergamotto, e con la partecipazione dei rappresetanti delle Regioni, delle imprese, di Anfia, l’Assocazione nazionale filiera industria automobilistica, delle organizzazioni di settore e dei sindacati.
Il ministro ha evidenziato quanto fatto dal Governo italiano in Europa “a supporto del settore, in particolare con il non paper sull’automotive – si legge in una nota del Ministero – che ha portato la Commissione UE al rinvio delle sanzioni del 2025 e all’anticipo della revisione del regolamento sui veicoli leggeri. Misure che il ministro ha definito precondizioni assolutamente necessarie, ma ancora non sufficienti”.
«Bisogna aprire a tutte le tecnologie disponibili, dai biocarburanti all’idrogeno – ha aggiunto Adolfo Urso -. serve poi rivedere il metodo di calcolo delle emissioni, garantire l’autonomia strategica sul fronte delle batterie elettriche e incentivare la produzione made in Europe. La battaglia è ancora lunga, ma noi non molliamo».

I vertici del Ministero delle imprese e del made in Italy durante la riunione del tavolo automotive, il dirigente Marco Calabrò, il sottosegretario con delega alle crisi di impresa Fausta Bergamotto, il ministro Adolfo Urso, il capo di gabinetto Federico Eichberg ed il vice capo di gabinetto Elena Lorenzini
Nell’incontro del tavolo automotive sono state illustrate le risorse disposte dal Ministero a supporto della filiera: 2,5 miliardi di euro nel triennio 2025-2027 per la riconversione della componentistica, di cui 1,6 miliardi di euro nel 2025 tra innovazione, contratti di sviluppo e credito d’imposta. Sono previsti, inoltre, cento milioni di euro per interventi mirati sulla domanda, che verranno definiti con la filiera.
Il ministro ha però confermato che l’ecobonus non sarà rinnovato: «abbiamo chiesto all’Europa – ha annunciato – che un Piano incentivi alla domanda sia realizzato, invece, a livello continentale».
Sono stati anche resi pubblici alcuni dettagli sul Piano Italia, presentato da Stellantis al Ministero lo scorso 17 dicembre 2024, che per il 2025 prevede investimenti per due miliardi di euro per gli stabilimenti, sei miliardi in acquisti da fornitori italiani con la garanzia della permanenza in produzione di tutti gli stabilimenti del Gruppo in Italia e dei livelli occupazionali. Adolfo Urso ha espresso apprezzamento riguardo ai recenti annunci di Stellantis, come quello sulla nuova produzione dei cambi per le auto ibride a Termoli e l’anticipo dell’avvio della produzione della 500 ibrida a Mirafiori.
Durante il tavolo automotive è stato annunciato che il Ministero supporterà le aziende della filiera nella diversificazione e riconversione delle attività verso settori in crescita, come difesa, aerospazio, blue economy e cybersicurezza. Sul tema, verrà insediato uno specifico tavolo con le imprese e le Regioni ed un terzo tavolo sarà convocato per fare il punto sullo stabilimento Stellantis di Termoli, alla luce della sospensione del progetto della gigafactory di Automotive cells company.
Dall’8 aprile sarà possibile presentare le domande sui programmi di sviluppo

La riunione del tavolo automotive del 14 marzo al Ministero delle imprese e del made in Italy
Intanto il Ministero ha definito i termini di apertura dello sportello agevolativo e le modalità di presentazione delle domande inerenti la realizzazione di programmi di sviluppo volti a rafforzare e favorire la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche, a partire dal settore automotive, attraverso lo strumento dei contratti di sviluppo. Nello specifico, le filiere produttive strategiche individuate sono automotive, agroindustria, design, moda e arredo, sistema casa, metallurgia e siderurgia, meccanica strumentale, elettronica e ottica, treni, navi, aerei e industria aerospaziale, chimica e farmaceutica.
Le domande per gli incentivi potranno essere inviate a partire dalle ore 12 di lunedì 8 aprile e fino alle ore 12 di lunedì 10 giugno allo sportello online di Invitalia, soggetto gestore della misura per conto del Ministero. Allo sportello potranno pervenire anche le istanze di Contratti di sviluppo già presentate e il cui iter risulti sospeso per carenza di risorse finanziarie.
Il provvedimento fa seguito all’adozione del decreto ministeriale del 6 novembre 2024 sul “Sostegno al sistema di produzione per la transizione ecologica, le tecnologie a zero emissioni nette e la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche”, modificato dal decreto del 23 gennaio 2025 che prevede una riserva di risorse in favore dei programmi di sviluppo relativi alla filiera strategica design, moda e arredo, a valere su risorse del Pnrr, per il quale sono destinate risorse pari a 500 milioni di euro.
Un importo pari ad almeno il 40% delle risorse è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le agevolazioni saranno concesse nella forma del finanziamento agevolato, del contributo in conto interessi, del contributo in conto impianti e del contributo diretto alla spesa, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste nei Titoli II, III e IV del decreto ministeriale 9 dicembre 2014.
Dal 18 marzo riaprono le prenotazioni per ciclomotori e motocicli elettrici o ibridi
Dalle ore 10 di martedì 18 marzo 2025 è possibile per i concessionari prenotare sul sito del Ministero gli incentivi destinati all’acquisto di ciclomotori e motocicli.
Per l’incentivo era stato introdotto dalla legge di bilancio 2021 uno stanziamento complessivo di 150 milioni di euro, pari a 20 milioni per ciascun anno dal 2021 al 2023 e 30 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026.
Il contributo, rivolto a coloro che acquistano un veicolo elettrico o ibrido nuovo di fabbrica delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e, verrà calcolato sulla percentuale del prezzo di acquisto, pari al 30% per gli acquisti senza rottamazione e al 40% per gli acquisti con rottamazione. La misura è gestita da Invitalia.