In aula la mozione di Cristina Dattola sulle colonnine Duferco che costringono a manovre contromano. Il Comune parla di problema di cavi e annuncia che la zona sarà riqualificata, con lo spostamento degli impianti.
Nel Consiglio comunale di Aosta di giovedì 26 febbraio 2026 si è discusso di “colonnine scomode” in piazza della Repubblica: una mozione chiedeva di spostarle nel parcheggio adiacente per evitare manovre contromano, ma la proposta è stata poi ritirata.
La mozione: “colonnine che costringono al contromano”
La consigliera Cristina Dattola ha segnalato le colonnine Duferco installate lungo la carreggiata in piazza della Repubblica, vicino all’edicola.
Secondo la mozione, con i cavi normalmente in dotazione (2–5 metri) molti utenti sono costretti a entrare in retromarcia, percorrendo qualche metro in contromano nel tratto a senso unico per riuscire ad allineare la presa dell’auto alla colonnina, con possibili rischi su una via molto trafficata.
Dattola ha mostrato in aula alcune foto di auto che, per ricaricare, entrano verso via de Tillier o verso l’ingresso di via Aubert e poi fanno inversione a U, bloccando per qualche istante il traffico prima di posizionarsi a lisca di pesce.
La mozione impegnava sindaco e assessore a “valutare con Duferco la possibilità di spostare le colonnine nel parcheggio adiacente di piazza della Repubblica”, più adatto a manovre in sicurezza.

Un parcheggio abusivo davanti alla colonnina HPC di piazza della Repubblica ed un’auto in ricarica parcheggiata contromano
La risposta del Comune: «più un tema di cavo che di colonnine»
L’assessore comunale alla mobilità, Corrado Cometto, automobilista elettrico, ha ricordato che quelle di piazza della Repubblica sono tra le prime colonnine installate in Valle d’Aosta, frutto di un vecchio bando ministeriale gestito dalla Regione, e che quindi un eventuale confronto coinvolgerebbe prima l’amministrazione regionale e poi Duferco.
Entrando nel merito, Cometto ha spiegato che in commercio esistono cavi di ricarica tipo 2 di diverse lunghezze (3, 5, 7,5 e 10 metri) e che il problema, soprattutto nei parcheggi a lisca di pesce, dipende molto da dove è posizionata la presa del veicolo (anteriore, laterale o posteriore) e dalla dotazione scelta dal proprietario.
Secondo l’assessore, non sarebbe corretto «ribaltare una mancata dotazione di un privato» sulla collettività: chi ha un cavo troppo corto può scegliere un cavo più lungo o usare altre colonnine più adatte alla propria auto, mentre l’infrastruttura esistente, pur migliorabile, riflette anche il fatto che si trattava di «installazioni pioniere», realizzate quando si stava ancora imparando a progettare la ricarica in strada.

Un’auto in ricarica in via Piave, parcheggiata contromano
Piazza della Repubblica cambierà, e le colonnine con lei
Cometto ha aggiunto che l’area di piazza della Repubblica interessata dalle colonnine è già compresa in un progetto preliminare di riqualificazione che prevede una pedonalizzazione più ampia e il ridisegno dei parcheggi.
In questo quadro è già previsto lo spostamento delle colonnine: quando saranno riposizionate, ha assicurato, si cercherà di tenere maggiormente conto dell’esperienza maturata in questi anni, evitando soluzioni che costringano gli utenti a manovre innaturali.
Nel frattempo, nelle immediate vicinanze è stata installata, ma non ancora attivata una nuova colonnina HPC della rete “Fastway” nel parcheggio di fronte all’università di via Monte Vodice, che sarà più facile da usare grazie a spazi di manovra più ampi. Ad Aosta, problemi simili a quelli di piazza della Repubblica si osservano anche in via Piave, davanti a Palazzo regionale, dove una colonnina gemella di Duferco in AC costringe chi ha l’attacco posteriore a posizionarsi contromano per collegare il cavo.
Va detto che, finora, non risultano segnalazioni di multe per queste manovre “creative”: la criticità più frequente resta quella degli automobilisti che usano gli stalli di ricarica come normali parcheggi, occupando i posti riservati anche senza collegare il veicolo alla colonnina.

La colonnina di ‘Fastway’ installata nel parcheggio di via Piave
La chiusura del dibattito
Nella replica, Cristina Dattola, che ha svelato pubblicamente di essere anche lei un’automobilista elettrica, ha rivendicato di conoscere bene il tema dei cavi ed ha ricordato che un cavo troppo lungo è scomodo da gestire nell’uso quotidiano, mentre uno troppo corto può costringere a manovre poco pratiche.
Preso atto che il progetto di riqualificazione prevede già lo spostamento delle colonnine, la consigliera ha quindi comunicato il ritiro della mozione, rimandando alla futura ridisegnazione della piazza la soluzione strutturale del problema.









